A cura del Dr. Denis Pennella, fisioterapista a Bari (Albo FNOFI Ba-Ta n. 186). Pagina redatta il 17/10/2026.
Un dolore che dura da mesi non significa che il tessuto sia ancora lesionato. Capire come funziona il dolore è già parte del trattamento.
È un insieme di spiegazioni, semplici e personalizzate, su come il sistema nervoso elabora il dolore e perché può restare attivo anche quando il tessuto è guarito. Una revisione sistematica ha riportato che l'educazione al dolore, da sola o con altri interventi, può ridurre dolore e disabilità e migliorare la fiducia nel movimento nei disturbi muscoloscheletrici.1
Questo non vuol dire ignorare il dolore. Se è comparso dopo un trauma, peggiora di notte senza motivo, si accompagna a febbre, perdita di peso o perdita di forza, va valutato dal medico prima di tutto.
Ricevo a Bari, in Via Pietro Oreste 6, c/o Palazzo Marisabella, piano 2: da qui seguo le persone di Bari, della sua provincia e delle zone limitrofe.
No. La durata da sola non indica gravità: il dolore persistente può dipendere più dalla sensibilità del sistema nervoso che da una lesione. Una valutazione serve a distinguere i casi.
Per molte persone sì, ma la decisione spetta al medico che li ha prescritti. Il mio ruolo è darti strumenti per muoverti meglio e avere meno bisogno di assumerli.
Nota. Queste informazioni hanno finalità educativa e non sono una diagnosi né una prescrizione: non sostituiscono la visita né il parere del tuo medico. Ti servono di più dopo una valutazione, perché i consigli sono tarati sul quadro clinico esaminato di persona.