A cura del Dr. Denis Pennella, fisioterapista a Bari (Albo FNOFI Ba-Ta n. 186). Contenuto aggiornato al 02/08/2026.
Prima di leggere. Queste informazioni hanno finalità educativa e non sono una diagnosi né una prescrizione: non sostituiscono la visita né il parere del tuo medico. Ti servono di più dopo una valutazione, perché i consigli sono tarati sul quadro clinico esaminato di persona.
In breve. Il quadro è di natura tendinea, senza segni di lesione acuta completa: risponde bene a un programma di carico progressivo, con tempi che vanno tipicamente da 8 a 12 settimane.
Attenzione. In presenza di pregressi episodi di lussazione, i movimenti estremi di rotazione esterna e abduzione vanno evitati nella fase iniziale: segnalarlo in seduta per adattare il programma.
5 tenute da 30 secondi, 2 volte al giorno
gomito al fianco piegato a 90 gradi, spingere il dorso della mano contro il muro senza muoversi. Spinta moderata, respirando normalmente.
3 serie da 12 ripetizioni, a giorni alterni
gomito aderente al fianco, portare l'avambraccio verso l'esterno lentamente e tornare ancora più lentamente. Il movimento parte dalla spalla, non dalla rotazione del busto.
3 serie da 10 ripetizioni, a giorni alterni
alzare il braccio a circa 30 gradi in avanti rispetto al fianco, fino a dove il dolore resta tollerabile. Non serve arrivare in alto: serve arrivarci in controllo.
Questi consigli servono a farti muovere in sicurezza e a ridurre il ricorso ai farmaci, non a sostituire il trattamento.
Se dopo 5 giorni di applicazione costante il dolore è invariato o peggiorato, contattami per una rivalutazione: significa che il quadro richiede un intervento diretto.
Il quadro è di natura tendinea, senza segni di lesione acuta completa: risponde bene a un programma di carico progressivo, con tempi che vanno tipicamente da 8 a 12 settimane. Il tendine non si sta consumando e non si strapperà perché lo si usa. Un tendine irritato ha bisogno di carico dosato, non di riposo assoluto: è il carico progressivo che ne aumenta la capacità.
Nella scheda propongo tre esercizi: Rotazione esterna isometrica al muro (5 tenute da 30 secondi, 2 volte al giorno); Rotazione esterna con elastico (3 serie da 12 ripetizioni, a giorni alterni); Elevazione del braccio nel piano scapolare (3 serie da 10 ripetizioni, a giorni alterni). Vanno adattati al tuo caso: una valutazione serve a scegliere quelli giusti e il dosaggio.
Contattami o rivolgiti al medico se compare uno di questi segnali: impossibilità totale di sollevare il braccio dopo un trauma; deformità evidente della spalla o sensazione di fuoriuscita dell'articolazione; gonfiore, rossore e calore associati a febbre; dolore notturno intenso e continuo che peggiora settimana dopo settimana; perdita di forza improvvisa e marcata senza dolore proporzionale. In ogni caso, se dopo circa cinque giorni di applicazione costante dei consigli il dolore è invariato o peggiorato, serve una rivalutazione.
Sì: ricevo a Bari, in Via Pietro Oreste 6 (Palazzo Marisabella, piano 2). Puoi prenotare su MioDottore, chiamare o scrivere su WhatsApp al 320 048 9973. Se vieni da un'altra provincia, scrivimi prima: ti dico se la visita è indicata e come ridurre gli spostamenti.
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